Patrimonio artistico e religioso

Dipinti, codici, argenti sacri, mosaici e architetture, fotografati soprattutto in Sicilia e in Campania tra musei, chiese e feste religiose.

Ogni immagine segue lo stesso flusso: ripresa il più possibile frontale, sviluppo RAW con correzione ottica e della prospettiva, bilanciamento del bianco su riferimenti neutri, monitor calibrato in hardware e gestione del colore con profili ICC, per restituire l'opera in modo fedele, senza interpretazioni.

Una selezione di lavoro personale, in vista della digitalizzazione professionale dei beni culturali. Sono scatti fatti sul posto, durante visite, mostre e celebrazioni, con la luce disponibile e senza attrezzatura da riproduzione: mostrano l'occhio e il metodo di sviluppo, non una campagna di ripresa in condizioni controllate. Autori, datazioni e collocazioni sono indicati in ogni sezione.

Dipinti

  • Antonello da Messina, Annunciata, 1475-1476 circa, olio su tavola. Palermo, Galleria Regionale di Palazzo Abatellis. Opera intera e due dettagli.
  • Caravaggio, Seppellimento di Santa Lucia, 1608, olio su tela, 408 × 300 cm. Siracusa, Basilica di Santa Lucia al Sepolcro. Opera intera, raddrizzata da una ripresa obliqua, e dettaglio.
  • Cerchia di Caravaggio, Cattura di Cristo, 1602 circa, olio su tela applicata su tavola, 135 × 168 cm. Firenze, Gallerie degli Uffizi. Esposta alla mostra Caravaggio. La verità della luce, Catania 2024.
  • Caravaggio (attribuito), San Sebastiano, olio su tela. Collezione privata. Esposto nella stessa mostra.
  • Alessandro Vasta, Glorificazione di Sant'Emidio con veduta di Catania, XVIII secolo, olio su tela. Catania, Museo Diocesano. Dettaglio con Sant'Agata, che regge la tavoletta con le iniziali M.S.S.H.D.P.L., e Sant'Emidio.
Antonello da Messina, Annunciata, 1475-1476 circa, olio su tavola. Palermo, Galleria Regionale di Palazzo Abatellis.Antonello da Messina, Annunciata (1475-1476 circa), dettaglio del volto. Palermo, Galleria Regionale di Palazzo Abatellis.Antonello da Messina, Annunciata (1475-1476 circa), dettaglio delle mani e del leggio. Palermo, Galleria Regionale di Palazzo Abatellis.Caravaggio, Seppellimento di Santa Lucia, 1608, olio su tela, 408 x 300 cm. Siracusa, Basilica di Santa Lucia al Sepolcro.Caravaggio, Seppellimento di Santa Lucia (1608), dettaglio del corpo della santa. Siracusa, Santa Lucia al Sepolcro.Cerchia di Caravaggio, Cattura di Cristo, 1602 circa. Firenze, Gallerie degli Uffizi. Mostra a Catania, 2024.Caravaggio (attribuito), San Sebastiano, collezione privata. Mostra Caravaggio. La verità della luce, Catania 2024.Alessandro Vasta, Glorificazione di Sant'Emidio (XVIII sec.), dettaglio con Sant'Agata e Sant'Emidio. Catania, Museo Diocesano.

Approfondimento: Antonello da Messina, Annunziata (1476 ca.)

Palazzo Abatellis, Palermo

Antonello dipinge l'Annunciazione togliendo l'Annunciazione: niente angelo, solo una ragazza, un manto blu, un leggio. Il vuoto dove dovrebbe stare Gabriele è il punto in cui si trova chi guarda.

La luce è quella di uno studio fotografico: alta a sinistra, a circa 45°, coerente su viso, mani e leggio. L'ombra del naso scende senza coprire la bocca, quella sotto il mento stacca il volto dal collo. Uno schema che i manuali chiamano "Rembrandt", 130 anni prima di Rembrandt.

Da vicino emergono le crepe, i fori nel legno, il pigmento del manto che si sgrana: la materia dell'opera, oltre all'immagine.

Codici e argenti sacri

Opere legate al culto di Sant'Agata, fotografate a Catania nel 2026, nono centenario del ritorno delle reliquie da Costantinopoli.

  • Codice con l'Epistola di Maurizio, vescovo di Catania, sulla traslazione delle reliquie di Sant'Agata (1126); a sinistra l'indice degli uffici, aggiunto in epoca successiva.
  • Giovanni di Bartolo, Busto reliquiario di Sant'Agata, 1373-1376. Catania, Cattedrale. Fotografato dopo il restauro del 2026, durante l'esposizione del 20-22 luglio, senza gli ex voto.
  • Scrigno reliquiario di Sant'Agata, argento sbalzato e cesellato, XV-XVI secolo. Catania, Cattedrale.
  • Reliquiari di Sant'Agata sull'altare della sua cappella: alle estremità le gambe con i piedi, poi i femori e le braccia; al centro il reliquiario del velo. Catania, Cattedrale, febbraio 2026.
Codice con l'Epistola del vescovo Maurizio sulla traslazione delle reliquie di Sant'Agata (1126). Catania, 2026.Giovanni di Bartolo, busto reliquiario di Sant'Agata, 1373-1376, dopo il restauro del 2026. Catania, Cattedrale.Scrigno reliquiario di Sant'Agata, argento sbalzato e cesellato, XV-XVI secolo. Catania, Cattedrale.Reliquiari di Sant'Agata (gambe, femori, braccia e velo) sull'altare della sua cappella. Catania, Cattedrale.

Rilievi, marmi e mosaici

  • Ultima Cena, altorilievo firmato. Taormina, Duomo di San Nicolò, basilica minore dal 1980.
  • Pannello in marmi mischi con putti e uccelli scolpiti su fondo di marmo nero. Palermo, Chiesa del Gesù (Casa Professa).
  • Mosaici bizantini della Martorana (Santa Maria dell'Ammiraglio), 1143-1151. Palermo. Nella cupola il Cristo in trono con quattro arcangeli; sugli archi la Natività e la Dormizione della Vergine.
  • Mosaico della Sala della Piccola Caccia, inizi del IV secolo d.C., con la scena del sacrificio a Diana. Piazza Armerina, Villa Romana del Casale. Le lacune del pavimento sono lasciate come sono.
Palermo, Martorana, mosaici bizantini del 1143-1151: Cristo in trono con arcangeli, Natività e Dormizione.Ultima Cena, altorilievo firmato. Taormina, Duomo di San Nicolò (basilica minore).Pannello in marmi mischi con putti e uccelli scolpiti a rilievo su fondo di marmo nero. Palermo, Chiesa del Gesù (Casa Professa).Villa Romana del Casale, mosaico della Piccola Caccia (inizi IV secolo d.C.), scena del sacrificio a Diana.

Soffitti e volte

Superfici dipinte e intagliate riprese dal basso, con la prospettiva corretta per restituirne la geometria.

  • Soffitto ligneo a cassettoni intagliato e dorato, commissionato nel 1580 dalla badessa Beatrice Carafa, con tele di Teodoro d'Errico. Napoli, San Gregorio Armeno.
  • Giovanni Tuccari, volta con le Storie di San Benedetto, 1726-1729. Catania, Chiesa di San Benedetto.
  • Volta della navata con gli affreschi di Filippo Tancredi (1693, rifatti nel 1950-1954 dopo i bombardamenti del 1943) e gli stucchi dorati di Paolo Corso su disegno di Giacomo Amato. Palermo, San Giuseppe dei Teatini.
  • Giovanni Lanfranco, Paradiso, 1641-1643, cupola della Cappella del Tesoro di San Gennaro. Napoli, Duomo.
  • Cupola e volte della Chiesa del Gesù Nuovo, Napoli.
  • Volta affrescata della Certosa di San Martino, Napoli.
Napoli, San Gregorio Armeno, soffitto ligneo a cassettoni dorato (dal 1580) con tele di Teodoro d'Errico.Catania, Chiesa di San Benedetto, volta affrescata da Giovanni Tuccari (1726-1729) con le Storie di San Benedetto e il suo Trionfo.Palermo, San Giuseppe dei Teatini, volta con affreschi di Filippo Tancredi (1693) e stucchi dorati di Paolo Corso.Napoli, Duomo, Cappella del Tesoro di San Gennaro: cupola con il Paradiso di Giovanni Lanfranco (1641-1643) e pennacchi del Domenichino.Napoli, Chiesa del Gesù Nuovo, cupola e volte affrescate viste dal basso.Napoli, Certosa di San Martino, volta affrescata e stalli lignei.

Architetture

  • Interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta con il soffitto ligneo dipinto, Messina.
  • Palazzo degli Elefanti, sede del Comune di Catania.
  • Portale tardobarocco di Palazzo San Demetrio, via Etnea, Catania. Il palazzo, ricostruito dopo il terremoto del 1693, fu rimontato con le stesse pietre dopo i bombardamenti del 1944.
  • Interno della Chiesa di Mattia (Nostra Signora dell'Assunzione), con le decorazioni dipinte del restauro neogotico diretto da Frigyes Schulek (1874-1896). Budapest.
Messina, Cattedrale di Santa Maria Assunta, interno con il soffitto ligneo dipinto e le colonne della navata.Catania, Palazzo San Demetrio in via Etnea, portale tardobarocco con putti, telamoni e stemma.Catania, Palazzo degli Elefanti, sede del Comune, facciata settecentesca su piazza Duomo, veduta notturna.Budapest, Chiesa di Mattia, interno neogotico dipinto (restauro di Frigyes Schulek, 1874-1896).